#progressotecnologico #Italia #ideeperlosviluppo
Cosa deve fare l'Italia per uscire dalla crisi?
L'Italia, se vuole rimanere nel novero dei paesi più sviluppati, deve puntare su settori ad alto valore aggiunto, con produzioni di alta qualità. In particolare, credo che l’Italia, per le sue competenze più distintive, dovrebbe puntare allo sviluppo di una manifattura high tech, alla #robotica, all’#automazione, ai nuovi composti e alle #nanotecnologie. E poi integrare queste tecnologie più capital intensive con i servizi dedicati: infrastrutture di rete (anch’esse richiedono ingenti investimenti), #cloud, #ICT. Altri settori in cui l’Italia deve puntare per una propria leadership sono l’agroalimentare high tech, le tecnologie per i beni culturali, trasporti avanzati, medicina e diagnostica avanzata, tutti settori in cui l’Italia è conosciuta nel mondo.
Quali sono le aree più calde della ricerca che guideranno le prossime rivoluzioni tecnologiche?
La robotica, l’#intelligenzaartificiale e la salute, soprattutto con l’integrazione con le #nanomedicine, sono le aree che stanno trainando maggiormente l’innovazione nelle tecnologie. A queste va aggiunta l’ulteriore sviluppo dell’information and communication technology, che rappresenta l’infrastruttura chiave da cui tutta la nuova generazione di tecnologie non può prescindere. http://www.datamanager.it/2014/11/roberto-cingolani-futuro-hardware/
L'Italia può uscire velocemente dalla crisi economica investendo nel settore tecnologia e ricerca scientifica negli ambiti "robotica", informatica "intelligenza artificiale", "internet of things", "banda ultralarga" e settori connessi. Altre nazioni lo stanno facendo con ottimi risultati. Il settore tecnologico è oggi l'unico ambito economico in cui ogni investimento comporta un forte ritorno economico (ROI). Insieme ad una intensa collaborazione internazionale per uscire tutti dalla crisi .
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