mercoledì 21 settembre 2016

Interrompiamo l’inerzia della politica italiana nei confronti dell’innovazione

Vi espongo un’idea riguardo a come accelerare lo sviluppo tecnologico in Italia a favore del miglioramento della vita di tutti i cittadini e dell'ambiente naturale, e ridurre gli ostacoli prodotti dalla inadeguata politica italiana (conseguente ad un processo politico autopoietico di resistenza culturale all’innovazione e al cambiamento adattativo della società) all'evoluzione in atto della società italiana rispetto ai trend evolutivi di altre nazioni più evolute.
Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha illustrato il piano del Governo italiano per un rapido sviluppo dei processi politici inerenti all'implementazione di avanzate tecnologie  convergenti e integrate nell'industria italiana, nella pubblica amministrazione, con uno sviluppo potenziale in ogni settore economico:  internet of things, intelligenza artificiale, cloud computing, robotica, stampanti 3D, realtà virtuale atto ad innescare un virtuoso sviluppo economicodell’Italia (evento di presentazione ufficiale tenutosi mercoledì 21 settembre 2016, a Milano).
Tuttavia valutando il forte ritardo della politica italiana dimostrato in passato  nel comprendere l'importanza dello sviluppo tecnologico e della sua implementazione nei processi economici, con conseguenti leggi che non ne favoriscono l'evoluzione, ma che anzi ne limitano lo sviluppo, onde evitare il reiterarsi di tali nocivi comportamenti politici, occorrerebbe attivare un'iniziativa sociale promuovendo lo sviluppo coordinato di una massa critica di stakeholders del mondo dell'innovazione tecnologica, sociale e culturale utilizzando i social network e altri strumenti telematici eventuali facendo convergere le università, gli enti di ricerca scientifica e tecnologica, partiti politici favorevoli allo sviluppo tecnologico, startup tecnologiche, associazioni e fondazioni a carattere tecnologico, cittadini interessati, e in generale qualunque realtà favorevole (magari supportati anche da realtà esterne all'Italia), in un "organismo socio-politico-culturale-scientifico" imponente che sviluppi un piano scientificamente idoneo per innescare una rapida accelerazione di tutti quei processi tecnologici, scientifici, culturali, economici e politici che ruotano intorno alle nuove avanzate tecnologie esponenziali per il miglioramento della società e dell'ambiente naturale.
Dovremmo creare una "forza sociale" che annulli l'inerzia della politica italiana fortemente conservatrice e limitativa dello sviluppo tecnologico-scientifico, perchè altrimenti la società italiana si ritroverà fortemente emarginata rispetto a nazioni più evolute sul piano tecnologico e scientifico, quindi economico (nello specifico in particolar modo Cina e America). Vivremo in una condizione di inadeguatezza rispetto al resto del mondo. Se non interveniamo sui processi politici italiani, tutto il resto non riuscirà a svilupparsi idoneamente, come la ricerca scientifica, le startup, la scuola, ecc., assisteremo ad ulteriori delocalizzazioni di aziende all’estero, perdita di investimenti, allontanamento dei cittadini dal territorio italiano, con conseguenze distruttive per l’economia italiana e con danni al sistema Europa.
Abbiamo bisogno di leggi favorevoli ad uno sviluppo rapido della scienza e della tecnologia in Italia, soprattutto delle attuali tecnologie come: internet, IoT, intelligenza artificiale, cloud computing, computer quantistici, stampanti 3D, tecnologie di produzione agricola idroponica, tecnologie per la produzione di energia rinnovabile, nanotecnologie, biotecnologie, ingegneria genetica, ecc. necessarie al miglioramento dei vari settori strategici dell’economia, e in generale della società e dell’ambiente naturale, onde migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini ed essere competitivi nel quadro geopolitico mondiale.
Abbiamo esempi degni di attenzione come l'Istituto Italiano di Tecnologia e l'Istituto di BioRobotica, Scuola Superiore Sant'Anna, altre realtà emergenti per lo sviluppo di startup tecnologiche, ma in un contesto di grave lentezza di sviluppo, a causa di una politica inadeguata, cieca, incapace.
Il piano di sviluppo economico del Ministro Calenda è un buon punto di partenza per attivare un simile progetto socio-culturale e per far si che il piano stesso non venga arrestato dall’inerzia della politica italiana.
Altra soluzione, come già evidenziato in passato, è il commissariamento del Governo italiano da parte dell’Unione Europea, onde evitare che l’inadeguatezza della politica italiana comporti danni al sistema Europa, e quindi ai cittadini italiani ed europei, ma con un progetto simile possiamo evitarlo, nonostante un debito pubblico spropositato che non possiamo più sostenere, la cui soluzione risiede ovviamente nello sviluppo tecnologico dell’economia italiana.
Dettagli sull’industria 4.0 e il piano del Ministero dello Sviluppo Economico disponibili sul gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/863034257145855/ 

giovedì 15 settembre 2016

Come ridurre il debito pubblico italiano e migliorare la vita di tutti gli italiani

#debitopubblico #sviluppotecnologico #redditodibase #tasse #startup #agendadigitale #digitaldivide #pubblicaamministrazione #economiadigitale  #industria4.0 #sviluppoeconomico
 
Come ridurre il #debitopubblicoitaliano? Riducendo le spese dello #Stato mediante la #digitalizzazione della #Pubblicaamministrazione e aumentando la produttività delle aziende sviluppando l'industria 4.0, dando ai cittadini un #redditodibase giusto per riattivare i consumi orientato allo sviluppo dell'agenda digitale (come l'utilizzo dell'identità #SPID per ridurre le spese dello Stato e dei cittadini), aumentare il reddito di base a chi utilizza beni e servizi digitali al posto di quelli materiali (come e-book al posto di libri cartacei o riviste digitali al posto di riviste cartacee), investendo massicciamente nell'#economiadigitale, in un piano nazionale per l'accelerazione dello sviluppo delle #smartcity e delle energie rinnovabili, nella #formazione digitale dei cittadini (riduzione rapida del digital divide), ridurre le tasse alle imprese che investono in innovazione tecnologica (come industria 4.0), incentivare i cittadini all'utilizzo delle tecnologie e servizi digitali con premi economici, utilizzare algoritmi per l'individuazione e la risoluzione dei processi statali che comportano sprechi di denaro pubblico, avviare un piano di investimento nazionale formativo-lavorativo nell'economia digitale per il rientro dei "cervelli in fuga" e attirare le aziende che hanno delocalizzato fuori dall'Italia, creare un fondo salva aziende per quelle imprese strategiche per lo sviluppo dell'economia italiana che sono in difficoltà, proponendogli un piano di riorganizzazione aziendale incentrato sull'innovazione tecnologica (industria 4.0), aumentare la tassazione su: alcolici, giochi, beni di lusso, dolciumi, giocattoli provenienti dalla Cina, altri beni provenienti dalla Cina; e ridurre le tasse su frutta e verdura prodotta con sistemi idroponici, (....).
 

venerdì 27 maggio 2016

Proposta di progetto sociale - Startup digitale sociale

Dal prossimo anno avvierò una "startup digitale sociale" basata su SPID. Chiunque residente in Italia vorrà iscriversi (mediante SPID) al sito web dedicato, riceverà parte degli utili dell'azienda senza dover investire denaro e senza essere vincolato ad altre condizioni (basterà solo essere residenti in Italia almeno dal 2015 e iscriversi al sito web dedicato, poichè tutte le operazioni saranno svolte in modalità telematica), e avrà diritto a ricevere i prodotti e i servizi dell'azienda gratuitamente in base a delle quote eque assegnate agli iscritti e agli introiti aziendali che deriveranno principalmente dalla vendita dei prodotti fuori dal territorio italiano: maggiori saranno gli utili aziendali e più persone potranno iscriversi (solo residenti in Italia risultanti almeno dal 2015) e ottenere i relativi benefit.
Il denaro che gli iscritti riceveranno verrà erogato mediante bonifico su conto corrente degli iscritti o a scelta direttamente su carte di debito o altri tipi di e-wallet, e sistemi di criptomonete come i bitcoin.
I prodotti fisici che gli iscritti richiederanno (in base alla quota assegnata) verranno inviati in modo completamente gratuito presso il loro domicilio, in caso di prodotti-servizi digitali saranno erogati in modalità telematica.
La vendita avverrà esclusivamente mediante siti di e-commerce abilitati a SPID e pagamenti elettronici.
Tutte le procedure burocratiche avverranno online mediante SPID.
Questa iniziativa imprenditoriale ha come scopo una mission sociale, innescare un rapido sviluppo economico dell'Italia e migliorare la qualità di vita degli italiani, la riduzione dell'inquinamento ambientale (anzi impronta ecologica) grazie al meccanismo di dematerializzazione dei processi burocratici derivante dal sistema SPID, all'accelerazione dell'implementazione di SPID, dell'industria 4.0, del paradigma "open source-open innovation" e della "sharing economy" (collaborative economy).
Si vuole introdurre un innovativo paradigma imprenditoriale caratterizzato dall'insieme di questi 4 fenomeni socio-economico-tecnologici emergenti: SPID, industria 4.0, open source-open innovation, sharing economy, con l'obiettivo che venga recepito e applicato anche fuori dall'Italia.
Nel dettaglio l'azienda si occuperà di fornire prodotti principalmente agricoli (ma anche non alimentari), basati sul metodo aeroponico, mediante una "vertical farm", integrando sistemi automatizzati cyber-fisici (industria 4.0) per la gestione dell'intera struttura, dei processi produttivi, ecc. (sistemi IoE, sistemi robotici, stampanti 3D, sistemi di intelligenza artificiale che gireranno su piattaforme di cloud computing).
L'azienda sarà completamente digitale e automatizzata, e verrà gestita nella sua formazione ed evoluzione attraverso la collaborazione di una community operante mediante procedure basate sul paradigma "open source" e sul paradigma della “sharing economy”, ovvero tale azienda sarà condivisa fra gli utenti della community. La community sarà formata da chiunque si iscriverà al portale web (multilingue).
Questo significa che l'azienda non sarà di proprietà di nessuno in particolare, bensì dell'intera community e sarà gestita in modo condiviso e open, ovvero attraverso un codice informatico accessibile a tutti che chiunque potrà migliorare prima in modalità beta (ovvero attraverso una simulazione virtuale del funzionamento del sistema con il nuovo codice) e successivamente, se la community approverà mediante votazione telematica, il codice sarà implementato nel sistema organizzativo dell'azienda. Quindi essa sarà completamente gestita in modalità telematica, via cloud, mediante l'accesso degli utenti ad una piattaforma telematica condivisa.
I dati aziendali saranno sempre a disposizione di tutti (open data).
I prodotti fisici non alimentari saranno accessibili in modalità telematica sia in forma "bidimensionale", cioè visualizzandoli sui propri pc, sia in forma "tridimensionale", ovvero mediante visori per la realtà virtuale e altri dispositivi che consentiranno di percepire molte delle caratteristiche "fisiche" dei prodotti, senza che tali beni siano realmente presenti.
Gli utenti ne potranno percepire le caratteristiche in forma virtuale e apportare eventuali migliorie in base ai propri gusti, e solo dopo aver completato questa procedura e aver deciso di ordinare il bene, esso sarà effettivamente prodotto dai sistemi robotici (l'infrastruttura industriale 4.0), in modo da evitare di produrre beni che potrebbero non essere effettivamente ordinati e che diverrebbero un costo per l'azienda, ma soprattutto un ulteriore aggravio dell'impronta ecologica.
I beni agricoli saranno prodotti in base alle abitudini di consumo degli utenti, quindi l'algoritmo che gestisce il sistema logistico di richiesta delle materie prime e di produzione finale dei beni alimentari (che si interconnetterà ad altre aziende in base ai meccanismi dell'industria 4.0) utilizzerà tali parametri per stabilire di volta in volta il miglior metodo organizzativo per evitare di produrre beni che potrebbero non essere venduti, e scadere, causando perdite economiche e finanziarie all'azienda, quindi alla community.
La spedizione dei beni fisici avverrà mediante droni o veicoli a guida automatica con utilizzo di robot androidi (come il robot italiano prodotto dall'IIT "iCub").
(Apro una breve parentesi a riguardo di questo argomento: la disoccupazione tecnologica. L'automatizzazione del lavoro, essendo un elemento di risparmio per le aziende, diventerà sempre più pressante e molti esperti concordano che nei prossimi anni assisteremo ad una riduzione notevole di posti di lavoro con una scarsa conversione in nuove forme di lavoro, con un conseguente inevitabile aumento della disoccupazione su scala mondiale.
Il paradigma che propongo con questo tipo di azienda che desidero creare, ha anche la funzione di redistribuire la ricchezza prodotta dalle macchine alle persone, in modo da ammortizzare il problema della disoccupazione in mancanza di adeguate misure di welfare), comunicando anche l'informazione della libertà che l'automatizzazione del lavoro può dare alle persone, consentendogli di dedicarsi maggiormente a se stesse, alle proprie aspirazioni, (ai sogni che avevano da bambini non legati di certo al profitto, alla necessità di sopravvivere, ma che non hanno potuto realizzare perchè la loro figura lavorativa non era richiesta dal "mercato del lavoro"), alla famiglia, agli hobby, liberandosi dai meccanismi spesso alienanti del mercato del lavoro e dalle logiche della competizione, del profitto, del desiderio di successo che spesso calpesta diritti umani, l'ambiente, che rende molte persone ipocrite, false al fine di ottenere un lavoro, denaro, raggiungere un determinato status sociale imposto da una mentalità che rispecchia un mondo di falsi, illusori ideali che disumanizzano le persone, le svuotano riducendole a macchine, ad ingranaggi di un sistema che blocca la loro essenza di esseri umani e la loro vera creatività.)
Business plan (linee guida):
Per sviluppare il business, quindi ottenere profitti e poter erogare beni e servizi gratuiti ai residenti in Italia (residenti dal 2015) e quote degli utili aziendali, l'azienda avvierà la vendita a prezzo pieno dei beni e servizi fuori dai confini del territorio italiano, a prezzo notevolmente scontato per i non residenti che saranno sul territorio italiano (tali clienti potranno verificare la loro presenza sul territorio italiano mediante sistemi di geolocalizzazione) (questo al fine di incrementare il turismo in Italia e sviluppare l'economia interna, perchè trovandosi in Italia usufruiranno degli alberghi, ristoranti, negozi, ecc. sul territorio italiano), mentre chi sarà residente in Italia riceverà gratuitamente tali beni e servizi in base alla quota equa assegnata oltre a parte degli utili aziendali.
I due processi si svilupperanno in fasi distinte in modo da consentire all'azienda di ottenere ricavi economici sufficienti ad avviare tale meccanismo, ovvero fornire beni e servizi gratuitamente ai residenti in Italia oltre a parte degli utili.
Gli italiani che vorranno richiedere una quantità maggiore di beni e servizi dell'azienda oltre la quota gratuita loro assegnata, dovranno acquistarli ma a prezzo di costo di produzione.
L'azienda avvierà gradualmente successivi progetti di utilità sociale applicando le moderne tecnologie emergenti a scopo di miglioramento delle condizioni vita delle persone, dell'ambiente naturale, a livello sanitario, riduzione della povertà, miglioramento della scuola, ecc., il tutto gestito sempre dalla community secondo procedimenti basati sull'open source, collaborative economy (sharing economy), applicando metodologie organizzative sinergiche grazie all'intelligenza collettiva dei partecipanti e all'intelligenza integrata di sistemi cognitivi artificiali.
Un progetto riguarderà l'investimento finanziario in startup digitali innovative sociali che applicheranno le tecnologie emergenti (nanotecnologie, biotecnologie, robotica, intelligenza artificiale, big data, cloud computing, realtà virtuale, stampanti 3D, computer quantistici, reti neurali artificiali, ecc.) al miglioramento della società, dell'ambiente naturale a livello mondiale.
Altri progetti riguarderanno l'avvio di iniziative di diffusione della cultura digitale sul territorio italiano, riduzione del digital divide e di cultura in generale a livello multidisciplinare e interdisciplinare, iniziative per la partecipazione attiva della popolazione allo sviluppo delle smart city, delle energie rinnovabili, progetti di collaborazione basati sul paradigma open source e sharing economy, iniziative a scopo di ricerca scientifica, progetti di collaborazione internazionale a scopo sociale (pace, diritti umani, ambiente, progresso scientifico e tecnologico, cultura, ecc.).
Un progetto riguarderà lo sviluppo di un nuovo modello di cinema che ho definito "cinema reale sociale" che unirà il mondo cinematografico con le moderne tecnologie di comunicazione (social network, app, realtà virtuale, ecc.) a scopo sociale, con l'obiettivo di dare la possibilità di liberare e sviluppare la creatività di ogni singola persona nel mondo con un metodo molto semplice.
Questo breve documento-bozza rappresenta una prima elaborazione in modalità brainstormig atta a stimolare il dibattito intorno a tale idea. Se ne consiglia la diffusione.
Nei prossimi mesi verranno condivisi su internet e altri mezzi di comunicazione di massa dettagli maggiori in merito a tale iniziativa, raccogliendo e implementandovi i suggerimenti che riceveremo su internet e fuori da internet, in modo da migliorarlo, ottimizzarlo e garantirne un'aderenza appropriata ai processi culturali, economici e ai bisogni individuali e collettivi della società italiana con una visuale a livello internazionale.

venerdì 11 marzo 2016

#‎startup‬ ‪#‎finanziamenti‬ Piano ‪#‎SmartCity‬ da 65 milioni di euro destinati a interventi sulle infrastrutture energetiche e digitali urbane

#‎startup‬ ‪#‎finanziamenti‬ Piano ‪#‎SmartCity‬ da 65 milioni di euro destinati a interventi sulle infrastrutture energetiche e digitali urbane.
Il Ministero intende infatti puntare su partenariati pubblico-privato per la realizzazione degli investimenti, che riguarderanno innanzitutto smart grid interconnesse con le infrastrutture di banda ultralarga e l’attivazione di grandi appalti pre-commerciali in risposta al fabbisogno di innovazione delle città.

Maggiori info:  http://www.fasi.biz/it/finanza/23-notizie/13855-mise-piano-smart-city-da-65-milioni-di-euro.html#

venerdì 19 febbraio 2016

Se hai una buona idea ma non hai soldi per realizzarla, ecco uno strumento che ti aiuterà: #WithYouWeDo

#startup #svilupposociale #finanziamenti Se hai una buona idea ma non hai soldi per realizzarla, ecco uno strumento che ti aiuterà: #WithYouWeDo di #TIM
TRE AMBITI PER SVILUPPARE LA TUA IDEA

Se hai un’idea in questi ambiti:
1 DIFFUSIONE DELLA CULTURA DIGITALE
 Scuola, arte, letteratura, musica, tutela del patrimonio artistico.
 Sviluppare le nuove tecnologie digitali per contribuire alla crescita culturale e intellettuale del nostro paese.

2 TUTELA DELL’ AMBIENTE
 Riciclo, smart city, efficienza energetica, mobilità intelligente.
 La sostenibilità come stile di vita; un impegno irrinunciabile per noi e per le future generazioni.

3 SOSTEGNO E INNOVAZIONE SOCIALE
 Sanità digitale, cloud computing, robotica, smart home.
 Favorire la digitalizzazione, per vivere meglio: i benefici delle nuove tecnologie sulla vita di tutti i giorni.

Possiamo aiutarti a svilupparla e a metterla in rete con il supporto della community.
 Nella selezione dei progetti da ospitare nella piattaforma, TIM avrà particolare riguardo verso progetti che favoriscano lo sviluppo, la sperimentazione, l’adozione di strumenti digitali o comunque la diffusione di una cultura d’uso degli stessi.

Maggiori dettagli: https://withyouwedo.telecomitalia.com/section/come-funziona/sei-un-progettista .