mercoledì 21 settembre 2016

Interrompiamo l’inerzia della politica italiana nei confronti dell’innovazione

Vi espongo un’idea riguardo a come accelerare lo sviluppo tecnologico in Italia a favore del miglioramento della vita di tutti i cittadini e dell'ambiente naturale, e ridurre gli ostacoli prodotti dalla inadeguata politica italiana (conseguente ad un processo politico autopoietico di resistenza culturale all’innovazione e al cambiamento adattativo della società) all'evoluzione in atto della società italiana rispetto ai trend evolutivi di altre nazioni più evolute.
Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha illustrato il piano del Governo italiano per un rapido sviluppo dei processi politici inerenti all'implementazione di avanzate tecnologie  convergenti e integrate nell'industria italiana, nella pubblica amministrazione, con uno sviluppo potenziale in ogni settore economico:  internet of things, intelligenza artificiale, cloud computing, robotica, stampanti 3D, realtà virtuale atto ad innescare un virtuoso sviluppo economicodell’Italia (evento di presentazione ufficiale tenutosi mercoledì 21 settembre 2016, a Milano).
Tuttavia valutando il forte ritardo della politica italiana dimostrato in passato  nel comprendere l'importanza dello sviluppo tecnologico e della sua implementazione nei processi economici, con conseguenti leggi che non ne favoriscono l'evoluzione, ma che anzi ne limitano lo sviluppo, onde evitare il reiterarsi di tali nocivi comportamenti politici, occorrerebbe attivare un'iniziativa sociale promuovendo lo sviluppo coordinato di una massa critica di stakeholders del mondo dell'innovazione tecnologica, sociale e culturale utilizzando i social network e altri strumenti telematici eventuali facendo convergere le università, gli enti di ricerca scientifica e tecnologica, partiti politici favorevoli allo sviluppo tecnologico, startup tecnologiche, associazioni e fondazioni a carattere tecnologico, cittadini interessati, e in generale qualunque realtà favorevole (magari supportati anche da realtà esterne all'Italia), in un "organismo socio-politico-culturale-scientifico" imponente che sviluppi un piano scientificamente idoneo per innescare una rapida accelerazione di tutti quei processi tecnologici, scientifici, culturali, economici e politici che ruotano intorno alle nuove avanzate tecnologie esponenziali per il miglioramento della società e dell'ambiente naturale.
Dovremmo creare una "forza sociale" che annulli l'inerzia della politica italiana fortemente conservatrice e limitativa dello sviluppo tecnologico-scientifico, perchè altrimenti la società italiana si ritroverà fortemente emarginata rispetto a nazioni più evolute sul piano tecnologico e scientifico, quindi economico (nello specifico in particolar modo Cina e America). Vivremo in una condizione di inadeguatezza rispetto al resto del mondo. Se non interveniamo sui processi politici italiani, tutto il resto non riuscirà a svilupparsi idoneamente, come la ricerca scientifica, le startup, la scuola, ecc., assisteremo ad ulteriori delocalizzazioni di aziende all’estero, perdita di investimenti, allontanamento dei cittadini dal territorio italiano, con conseguenze distruttive per l’economia italiana e con danni al sistema Europa.
Abbiamo bisogno di leggi favorevoli ad uno sviluppo rapido della scienza e della tecnologia in Italia, soprattutto delle attuali tecnologie come: internet, IoT, intelligenza artificiale, cloud computing, computer quantistici, stampanti 3D, tecnologie di produzione agricola idroponica, tecnologie per la produzione di energia rinnovabile, nanotecnologie, biotecnologie, ingegneria genetica, ecc. necessarie al miglioramento dei vari settori strategici dell’economia, e in generale della società e dell’ambiente naturale, onde migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini ed essere competitivi nel quadro geopolitico mondiale.
Abbiamo esempi degni di attenzione come l'Istituto Italiano di Tecnologia e l'Istituto di BioRobotica, Scuola Superiore Sant'Anna, altre realtà emergenti per lo sviluppo di startup tecnologiche, ma in un contesto di grave lentezza di sviluppo, a causa di una politica inadeguata, cieca, incapace.
Il piano di sviluppo economico del Ministro Calenda è un buon punto di partenza per attivare un simile progetto socio-culturale e per far si che il piano stesso non venga arrestato dall’inerzia della politica italiana.
Altra soluzione, come già evidenziato in passato, è il commissariamento del Governo italiano da parte dell’Unione Europea, onde evitare che l’inadeguatezza della politica italiana comporti danni al sistema Europa, e quindi ai cittadini italiani ed europei, ma con un progetto simile possiamo evitarlo, nonostante un debito pubblico spropositato che non possiamo più sostenere, la cui soluzione risiede ovviamente nello sviluppo tecnologico dell’economia italiana.
Dettagli sull’industria 4.0 e il piano del Ministero dello Sviluppo Economico disponibili sul gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/863034257145855/ 

giovedì 15 settembre 2016

Come ridurre il debito pubblico italiano e migliorare la vita di tutti gli italiani

#debitopubblico #sviluppotecnologico #redditodibase #tasse #startup #agendadigitale #digitaldivide #pubblicaamministrazione #economiadigitale  #industria4.0 #sviluppoeconomico
 
Come ridurre il #debitopubblicoitaliano? Riducendo le spese dello #Stato mediante la #digitalizzazione della #Pubblicaamministrazione e aumentando la produttività delle aziende sviluppando l'industria 4.0, dando ai cittadini un #redditodibase giusto per riattivare i consumi orientato allo sviluppo dell'agenda digitale (come l'utilizzo dell'identità #SPID per ridurre le spese dello Stato e dei cittadini), aumentare il reddito di base a chi utilizza beni e servizi digitali al posto di quelli materiali (come e-book al posto di libri cartacei o riviste digitali al posto di riviste cartacee), investendo massicciamente nell'#economiadigitale, in un piano nazionale per l'accelerazione dello sviluppo delle #smartcity e delle energie rinnovabili, nella #formazione digitale dei cittadini (riduzione rapida del digital divide), ridurre le tasse alle imprese che investono in innovazione tecnologica (come industria 4.0), incentivare i cittadini all'utilizzo delle tecnologie e servizi digitali con premi economici, utilizzare algoritmi per l'individuazione e la risoluzione dei processi statali che comportano sprechi di denaro pubblico, avviare un piano di investimento nazionale formativo-lavorativo nell'economia digitale per il rientro dei "cervelli in fuga" e attirare le aziende che hanno delocalizzato fuori dall'Italia, creare un fondo salva aziende per quelle imprese strategiche per lo sviluppo dell'economia italiana che sono in difficoltà, proponendogli un piano di riorganizzazione aziendale incentrato sull'innovazione tecnologica (industria 4.0), aumentare la tassazione su: alcolici, giochi, beni di lusso, dolciumi, giocattoli provenienti dalla Cina, altri beni provenienti dalla Cina; e ridurre le tasse su frutta e verdura prodotta con sistemi idroponici, (....).
 

venerdì 27 maggio 2016

Proposta di progetto sociale - Startup digitale sociale

Dal prossimo anno avvierò una "startup digitale sociale" basata su SPID. Chiunque residente in Italia vorrà iscriversi (mediante SPID) al sito web dedicato, riceverà parte degli utili dell'azienda senza dover investire denaro e senza essere vincolato ad altre condizioni (basterà solo essere residenti in Italia almeno dal 2015 e iscriversi al sito web dedicato, poichè tutte le operazioni saranno svolte in modalità telematica), e avrà diritto a ricevere i prodotti e i servizi dell'azienda gratuitamente in base a delle quote eque assegnate agli iscritti e agli introiti aziendali che deriveranno principalmente dalla vendita dei prodotti fuori dal territorio italiano: maggiori saranno gli utili aziendali e più persone potranno iscriversi (solo residenti in Italia risultanti almeno dal 2015) e ottenere i relativi benefit.
Il denaro che gli iscritti riceveranno verrà erogato mediante bonifico su conto corrente degli iscritti o a scelta direttamente su carte di debito o altri tipi di e-wallet, e sistemi di criptomonete come i bitcoin.
I prodotti fisici che gli iscritti richiederanno (in base alla quota assegnata) verranno inviati in modo completamente gratuito presso il loro domicilio, in caso di prodotti-servizi digitali saranno erogati in modalità telematica.
La vendita avverrà esclusivamente mediante siti di e-commerce abilitati a SPID e pagamenti elettronici.
Tutte le procedure burocratiche avverranno online mediante SPID.
Questa iniziativa imprenditoriale ha come scopo una mission sociale, innescare un rapido sviluppo economico dell'Italia e migliorare la qualità di vita degli italiani, la riduzione dell'inquinamento ambientale (anzi impronta ecologica) grazie al meccanismo di dematerializzazione dei processi burocratici derivante dal sistema SPID, all'accelerazione dell'implementazione di SPID, dell'industria 4.0, del paradigma "open source-open innovation" e della "sharing economy" (collaborative economy).
Si vuole introdurre un innovativo paradigma imprenditoriale caratterizzato dall'insieme di questi 4 fenomeni socio-economico-tecnologici emergenti: SPID, industria 4.0, open source-open innovation, sharing economy, con l'obiettivo che venga recepito e applicato anche fuori dall'Italia.
Nel dettaglio l'azienda si occuperà di fornire prodotti principalmente agricoli (ma anche non alimentari), basati sul metodo aeroponico, mediante una "vertical farm", integrando sistemi automatizzati cyber-fisici (industria 4.0) per la gestione dell'intera struttura, dei processi produttivi, ecc. (sistemi IoE, sistemi robotici, stampanti 3D, sistemi di intelligenza artificiale che gireranno su piattaforme di cloud computing).
L'azienda sarà completamente digitale e automatizzata, e verrà gestita nella sua formazione ed evoluzione attraverso la collaborazione di una community operante mediante procedure basate sul paradigma "open source" e sul paradigma della “sharing economy”, ovvero tale azienda sarà condivisa fra gli utenti della community. La community sarà formata da chiunque si iscriverà al portale web (multilingue).
Questo significa che l'azienda non sarà di proprietà di nessuno in particolare, bensì dell'intera community e sarà gestita in modo condiviso e open, ovvero attraverso un codice informatico accessibile a tutti che chiunque potrà migliorare prima in modalità beta (ovvero attraverso una simulazione virtuale del funzionamento del sistema con il nuovo codice) e successivamente, se la community approverà mediante votazione telematica, il codice sarà implementato nel sistema organizzativo dell'azienda. Quindi essa sarà completamente gestita in modalità telematica, via cloud, mediante l'accesso degli utenti ad una piattaforma telematica condivisa.
I dati aziendali saranno sempre a disposizione di tutti (open data).
I prodotti fisici non alimentari saranno accessibili in modalità telematica sia in forma "bidimensionale", cioè visualizzandoli sui propri pc, sia in forma "tridimensionale", ovvero mediante visori per la realtà virtuale e altri dispositivi che consentiranno di percepire molte delle caratteristiche "fisiche" dei prodotti, senza che tali beni siano realmente presenti.
Gli utenti ne potranno percepire le caratteristiche in forma virtuale e apportare eventuali migliorie in base ai propri gusti, e solo dopo aver completato questa procedura e aver deciso di ordinare il bene, esso sarà effettivamente prodotto dai sistemi robotici (l'infrastruttura industriale 4.0), in modo da evitare di produrre beni che potrebbero non essere effettivamente ordinati e che diverrebbero un costo per l'azienda, ma soprattutto un ulteriore aggravio dell'impronta ecologica.
I beni agricoli saranno prodotti in base alle abitudini di consumo degli utenti, quindi l'algoritmo che gestisce il sistema logistico di richiesta delle materie prime e di produzione finale dei beni alimentari (che si interconnetterà ad altre aziende in base ai meccanismi dell'industria 4.0) utilizzerà tali parametri per stabilire di volta in volta il miglior metodo organizzativo per evitare di produrre beni che potrebbero non essere venduti, e scadere, causando perdite economiche e finanziarie all'azienda, quindi alla community.
La spedizione dei beni fisici avverrà mediante droni o veicoli a guida automatica con utilizzo di robot androidi (come il robot italiano prodotto dall'IIT "iCub").
(Apro una breve parentesi a riguardo di questo argomento: la disoccupazione tecnologica. L'automatizzazione del lavoro, essendo un elemento di risparmio per le aziende, diventerà sempre più pressante e molti esperti concordano che nei prossimi anni assisteremo ad una riduzione notevole di posti di lavoro con una scarsa conversione in nuove forme di lavoro, con un conseguente inevitabile aumento della disoccupazione su scala mondiale.
Il paradigma che propongo con questo tipo di azienda che desidero creare, ha anche la funzione di redistribuire la ricchezza prodotta dalle macchine alle persone, in modo da ammortizzare il problema della disoccupazione in mancanza di adeguate misure di welfare), comunicando anche l'informazione della libertà che l'automatizzazione del lavoro può dare alle persone, consentendogli di dedicarsi maggiormente a se stesse, alle proprie aspirazioni, (ai sogni che avevano da bambini non legati di certo al profitto, alla necessità di sopravvivere, ma che non hanno potuto realizzare perchè la loro figura lavorativa non era richiesta dal "mercato del lavoro"), alla famiglia, agli hobby, liberandosi dai meccanismi spesso alienanti del mercato del lavoro e dalle logiche della competizione, del profitto, del desiderio di successo che spesso calpesta diritti umani, l'ambiente, che rende molte persone ipocrite, false al fine di ottenere un lavoro, denaro, raggiungere un determinato status sociale imposto da una mentalità che rispecchia un mondo di falsi, illusori ideali che disumanizzano le persone, le svuotano riducendole a macchine, ad ingranaggi di un sistema che blocca la loro essenza di esseri umani e la loro vera creatività.)
Business plan (linee guida):
Per sviluppare il business, quindi ottenere profitti e poter erogare beni e servizi gratuiti ai residenti in Italia (residenti dal 2015) e quote degli utili aziendali, l'azienda avvierà la vendita a prezzo pieno dei beni e servizi fuori dai confini del territorio italiano, a prezzo notevolmente scontato per i non residenti che saranno sul territorio italiano (tali clienti potranno verificare la loro presenza sul territorio italiano mediante sistemi di geolocalizzazione) (questo al fine di incrementare il turismo in Italia e sviluppare l'economia interna, perchè trovandosi in Italia usufruiranno degli alberghi, ristoranti, negozi, ecc. sul territorio italiano), mentre chi sarà residente in Italia riceverà gratuitamente tali beni e servizi in base alla quota equa assegnata oltre a parte degli utili aziendali.
I due processi si svilupperanno in fasi distinte in modo da consentire all'azienda di ottenere ricavi economici sufficienti ad avviare tale meccanismo, ovvero fornire beni e servizi gratuitamente ai residenti in Italia oltre a parte degli utili.
Gli italiani che vorranno richiedere una quantità maggiore di beni e servizi dell'azienda oltre la quota gratuita loro assegnata, dovranno acquistarli ma a prezzo di costo di produzione.
L'azienda avvierà gradualmente successivi progetti di utilità sociale applicando le moderne tecnologie emergenti a scopo di miglioramento delle condizioni vita delle persone, dell'ambiente naturale, a livello sanitario, riduzione della povertà, miglioramento della scuola, ecc., il tutto gestito sempre dalla community secondo procedimenti basati sull'open source, collaborative economy (sharing economy), applicando metodologie organizzative sinergiche grazie all'intelligenza collettiva dei partecipanti e all'intelligenza integrata di sistemi cognitivi artificiali.
Un progetto riguarderà l'investimento finanziario in startup digitali innovative sociali che applicheranno le tecnologie emergenti (nanotecnologie, biotecnologie, robotica, intelligenza artificiale, big data, cloud computing, realtà virtuale, stampanti 3D, computer quantistici, reti neurali artificiali, ecc.) al miglioramento della società, dell'ambiente naturale a livello mondiale.
Altri progetti riguarderanno l'avvio di iniziative di diffusione della cultura digitale sul territorio italiano, riduzione del digital divide e di cultura in generale a livello multidisciplinare e interdisciplinare, iniziative per la partecipazione attiva della popolazione allo sviluppo delle smart city, delle energie rinnovabili, progetti di collaborazione basati sul paradigma open source e sharing economy, iniziative a scopo di ricerca scientifica, progetti di collaborazione internazionale a scopo sociale (pace, diritti umani, ambiente, progresso scientifico e tecnologico, cultura, ecc.).
Un progetto riguarderà lo sviluppo di un nuovo modello di cinema che ho definito "cinema reale sociale" che unirà il mondo cinematografico con le moderne tecnologie di comunicazione (social network, app, realtà virtuale, ecc.) a scopo sociale, con l'obiettivo di dare la possibilità di liberare e sviluppare la creatività di ogni singola persona nel mondo con un metodo molto semplice.
Questo breve documento-bozza rappresenta una prima elaborazione in modalità brainstormig atta a stimolare il dibattito intorno a tale idea. Se ne consiglia la diffusione.
Nei prossimi mesi verranno condivisi su internet e altri mezzi di comunicazione di massa dettagli maggiori in merito a tale iniziativa, raccogliendo e implementandovi i suggerimenti che riceveremo su internet e fuori da internet, in modo da migliorarlo, ottimizzarlo e garantirne un'aderenza appropriata ai processi culturali, economici e ai bisogni individuali e collettivi della società italiana con una visuale a livello internazionale.

venerdì 11 marzo 2016

#‎startup‬ ‪#‎finanziamenti‬ Piano ‪#‎SmartCity‬ da 65 milioni di euro destinati a interventi sulle infrastrutture energetiche e digitali urbane

#‎startup‬ ‪#‎finanziamenti‬ Piano ‪#‎SmartCity‬ da 65 milioni di euro destinati a interventi sulle infrastrutture energetiche e digitali urbane.
Il Ministero intende infatti puntare su partenariati pubblico-privato per la realizzazione degli investimenti, che riguarderanno innanzitutto smart grid interconnesse con le infrastrutture di banda ultralarga e l’attivazione di grandi appalti pre-commerciali in risposta al fabbisogno di innovazione delle città.

Maggiori info:  http://www.fasi.biz/it/finanza/23-notizie/13855-mise-piano-smart-city-da-65-milioni-di-euro.html#

venerdì 19 febbraio 2016

Se hai una buona idea ma non hai soldi per realizzarla, ecco uno strumento che ti aiuterà: #WithYouWeDo

#startup #svilupposociale #finanziamenti Se hai una buona idea ma non hai soldi per realizzarla, ecco uno strumento che ti aiuterà: #WithYouWeDo di #TIM
TRE AMBITI PER SVILUPPARE LA TUA IDEA

Se hai un’idea in questi ambiti:
1 DIFFUSIONE DELLA CULTURA DIGITALE
 Scuola, arte, letteratura, musica, tutela del patrimonio artistico.
 Sviluppare le nuove tecnologie digitali per contribuire alla crescita culturale e intellettuale del nostro paese.

2 TUTELA DELL’ AMBIENTE
 Riciclo, smart city, efficienza energetica, mobilità intelligente.
 La sostenibilità come stile di vita; un impegno irrinunciabile per noi e per le future generazioni.

3 SOSTEGNO E INNOVAZIONE SOCIALE
 Sanità digitale, cloud computing, robotica, smart home.
 Favorire la digitalizzazione, per vivere meglio: i benefici delle nuove tecnologie sulla vita di tutti i giorni.

Possiamo aiutarti a svilupparla e a metterla in rete con il supporto della community.
 Nella selezione dei progetti da ospitare nella piattaforma, TIM avrà particolare riguardo verso progetti che favoriscano lo sviluppo, la sperimentazione, l’adozione di strumenti digitali o comunque la diffusione di una cultura d’uso degli stessi.

Maggiori dettagli: https://withyouwedo.telecomitalia.com/section/come-funziona/sei-un-progettista .

martedì 16 febbraio 2016

Progetto per il futuro dell'Italia digitale promosso dal comune di Reggio

Sostieni un progetto intelligente per il #futuro dell'#Italia, per il miglioramento della tua vita, degli altri, per il futuro dei tuoi #figli e il miglioramento dell'#ambiente - Ricorda: anche un piccolo gesto può fare la differenza aiutando questo mondo a migliorare.
Se non puoi fare una donazione, condividi almeno questo post con i tuoi amici: avrai già dato una grande mano. Grazie!
Questo è un progetto ideato da Filomena Tucci e Promosso dal Comune di #Reggio - Assessorato Pianificazione dello Sviluppo Urbano Sostenibile - Trasporti e Mobilità - Smart City

Per maggiori dettagli
https://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/1645/eskillsforwomen -

Sviluppo economico dell'Italia attraverso un programma di formazione sulle competenze digitali

#‎occupazione‬ ‪#‎lavoro‬ ‪#‎svilupposociale‬ ‪#‎smartcity‬

Finanziare ‪#‎eskillsforwomen‬ vuol dire lanciare un nuovo ‪#‎serviziodidattico‬ che fornirà ‪#‎gratuitamente‬ a ‪#‎Bambine‬, giovani ‪#‎donne‬ e anche funzionarie della ‪#‎pubblicaamministrazione‬ informazioni, conoscenze e competenze pratiche sulle ‪#‎competenzedigitali‬.
Il nome del progetto ideato da ‪#‎FilomenaTucci‬ e Promosso dal Comune di ‪#‎Reggio‬ - Assessorato Pianificazione dello Sviluppo Urbano Sostenibile - Trasporti e Mobilità - Smart City, è proprio ispirato agli obiettivi del programma europeo ‪#‎eskillsforEurope‬: In ‪#‎Europa‬ sono 900 mila i posti di lavoro che non vengono occupati perché mancano le competenze digitali. ossia sviluppare le competenze digitali per trovare lavoro in Europa, per usare meglio i servizi pubblici, per fare impresa.
TEMI:
1. i tassi di disoccupazione femminile "gender gap" sono altissimi in Italia e soprattutto nel Sud e la ‪#‎culturadigitale‬ può invertire la rotta aiutando le donne a trovare lavoro e a creare app e nuove attività imprenditoriali
2. esiste un gap "digital gender gap" nell'utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie che vede le donne indietro rispetto agli uomini, sensibilizzare, istruire e diffondere cultura digitale può ridurre questo gap digitale
3. poco è stata ancora esplorata la creatività femminile nel settore ICT: proviamo a stimolare la nascita di App, soluzioni mobile, startup femminili dando la possibilità di esprimersi e sviluppare leadership anche nel lavoro grazie alla cultura digitale
DESTINATARIE DEL PROGETTO:
Il target del progetto da cui partire sono le donne:
◦50 Bambine e ragazze della fascia 10-18
◦30 Giovani donne 19-30
◦50 Funzionarie della pubblica amministrazione

Per maggiori dettagli: https://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/1645/eskillsforwomen

lunedì 8 febbraio 2016

Scade il 29 febbraio 2016 la call for ideas per startup con progetti innovativi in ambito smart manufacturing

#‎industria4‬.0 ‪#‎startup‬ ‪#‎smartcity‬ Smart Ideas 4 Smart Manufacturing è una call for ideas per startup con progetti innovativi in ambito smart manufacturing lanciata dal corporate venture accelerator di Gala che si focalizza su smart city & community e innovazione nel manifatturiero. L'ad Roberto Guida spiega in cosa consiste l'iniziativa

Video https://www.youtube.com/watch?v=4xy77mikf_A


#‎Cisco‬ ha deciso di investire 100 milioni di dollari in ‪#‎Italia‬ destinati a formazione e nuove ‪#‎impreseinnovative‬ ‪#‎startup‬ ‪ Ecco, nel dettaglio, quali sono le risorse e gli strumenti a cui avranno accesso le startup che collaboreranno con il gruppo.

    #‎Cisco‬ ha deciso di investire 100 milioni di dollari in ‪#‎Italia‬ destinati a formazione e nuove ‪#‎impreseinnovative‬ ‪#‎startup‬
    Ecco, nel dettaglio, quali sono le risorse e gli strumenti a cui avranno accesso le startup che collaboreranno con il gruppo.
Maggiori dettagli su http://www.economyup.it/economyup-tv/3771_ecco-cosa-puo-fare-cisco-per-le-startup-in-italia.htm


venerdì 8 gennaio 2016

Piano digitale socio-imprenditoriale nazionale (proposta) Industria 4.0 agenda digitale italiana sviluppo economico

Considerando la forte resistenza politica allo sviluppo dell'agenda digitale italiana* e l'elevato "digital divide" che causano rallentamento dello sviluppo economico-sociale dell'Italia e quindi al miglioramento della qualità di vita dei cittadini,
risultando l'Italia, nel contesto dei rapporti economico-sociali  internazionali con gli altri popoli europei, disfunzionale, nociva ai processi organizzativi dell'Unione Europea a causa del "ritardo digitale-economico" dell'Italia rispetto agli altri popoli europei**,
a meno di una rimodulazione immediata delle dinamiche politiche da parte del Governo in carica favorevoli ad un rapido sviluppo dell'agenda digitale italiana o di un eventuale commissariamento del Governo italiano da parte delle Istituzioni Europee conseguenziali all'applicazione dei trattati sull'unione europea funzionali all'implementazione rapida delle politiche economiche necessarie allo sviluppo dell'agenda digitale italiana,
una ulteriore soluzione al problema evidenziato consisterebbe in una presa di posizione collettiva dei cittadini italiani nell'ambito delle loro attività imprenditoriali e private volte alla definizione comune di un piano nazionale per l'attuazione dell'agenda digitale italiana, di cui si dà una sintetica descrizione orientativa da perfezionarsi nell'ambito degli accordi eventuali tra i soggetti interessati a questa proposta:



Cittadini e imprenditori possono elaborare un "piano digitale imprenditoriale-sociale nazionale" (per lo sviluppo sinergico di startup innovative e riconversione delle pmi al modello industria 4.0) basato sull'agenda digitale italiana (come base orientativa), anche senza l'intervento del Governo, nel rispetto della Costituzione italiana e dei trattati sull'Unione Europea,
e successivamente operare un'influenza politica sui processi del Governo e delle amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni) mediante disegni di legge popolare, petizioni, petizioni al Parlamento Europeo, iniziative dei cittadini europei, per accelerare il programma di sviluppo dell'agenda digitale italiana che in un tale contesto assumerebbe la seguente connotazione: agenda digitale socio-imprenditoriale nazionale italiana.

Questo accordo sinergico tra i cittadini e gli imprenditori (e altre categorie come i sindacati, associazioni di altro tipo, ecc.) determinerebbe lo sviluppo di una entità economico-politica caratterizzata da un enorme potere decisionale e organizzativo sia dei processi politici che economici dell'Italia.

Ad esempio si potrebbe decidere di ridurre le tasse o azzerarle alle aziende e i professionisti che si adeguano al piano sistemico digitale-imprenditoriale innescando processi virtuosi economici e sociali a livello nazionale, in quanto l'industria 4.0, la digitalizzazione dei processi, l'internet of things aumentano la produttività e di conseguenza anche il gettito fiscale indiretto (iva) derivante dalla vendita dei beni e servizi prodotti dalle aziende e professionisti che operano nell'ambito di tale "piano".

Tutte queste azioni devono avvenire in base ad una attenta analisi sistemica dei processi economici, sociali, politici italiani e internazionali per evitare che tali azioni producano disfunzioni sistemiche nella società a livello ecologico, economico, sociale.
_____________________

"resistenza politica allo sviluppo dell'agenda digitale italiana*
"ritardo digitale-economico" dell'Italia rispetto agli altri popoli europei**
" http://www.agendadigitale.eu/smart-cities-communities/eurostat-l-italia-digitale-2015-e-un-flop-e-il-2016-e-una-incognita_1883.htm
http://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/fabbriche-digitali-l-italia-sta-mancando-tutte-le-promesse_1873.htm
http://www.forumpa.it/pa-digitale/articolo-29-facciamo-chiarezza-e-avanziamo-proposte
http://www.corrierecomunicazioni.it/digital/38544_industria-40-e-iot-nulla-di-fatto-nella-legge-di-stabilita.htm
http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2015-05-24/pa-ritardo-sull-agenda-digitale-195613.shtml?uuid=ABHvdvlD
http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/38181_agenda-digitale-italia-in-ritardo-recepito-solo-il-50-dei-provvedimenti-attuativi.htm
http://www.corriere.it/economia/15_dicembre_15/debito-pubblico-aumenta-ancora-sfiora-record-22118-miliardi-e1aa1d1a-a311-11e5-8cb4-0a1f343ea988.shtml
http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0135.html
http://www.huffingtonpost.it/2015/07/14/debito-pubblico-record-governo-renzi-non-riesce-a-ridurlo_n_7790902.html
http://www.iltempo.it/economia/2015/11/17/legge-di-stabilita-la-ue-rimanda-renzi-al-2016-1.1480154
http://www.huffingtonpost.it/2015/12/24/italia-ue-2016_n_8873594.html
http://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/i-3-funzionari-ue-e-le-critiche-all’italia-«giù-la-produttività-dovete-reagire»/ar-BBo0zF2?li=AAaxHVJ’italia-«giù-la-produttività-dovete-reagire»/ar-BBo0zF2?li=AAaxHVJ
http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/digital-agenda-scoreboard

giovedì 7 gennaio 2016

Le startup innovative non dovrebbero pagare tasse se operano secondo un piano sistemico imprenditoriale nell'ambito dell'industria 4.0, internet of things, smart city

    Le ‪#‎startupinnovative‬ che operano nell'ambito dell'‪#‎industria4‬.0, ‪#‎internetofthings‬, ‪#‎smartcity‬ dovrebbero essere esonerate dal pagamento delle ‪#‎tasse‬, ricevere incentivi e supporto tecnico-amministrativo gratuito dalla pubblica amministrazione: lo Stato guadagnerebbe comunque attraverso l'iva sui beni-servizi venduti dalle startup, dalle tasse derivanti dall'indotto sviluppato dalle attività delle startup, ma tali startup dovrebbero svilupparsi nell'ambito di un progetto comune imprenditoriale a livello nazionale (in un'ottica mondiale) relativo all'agenda digitale italiana affinché possano avere un effettivo successo sia in Italia che all'estero (‪#‎pianificazionesistemicaimprenditoriale‬ - ‪#‎pianodigitaleimprenditoriale‬ nazionale)

mercoledì 6 gennaio 2016

Reddito minimo garantito in Italia condizionato ad obiettivi sociali - sviluppo economico-digitale dell'Italia

Il #redditominimogarantito per poter essere efficace sia a fini individuali sia per la #società deve avere funzione di utilità sistemica sociale-economica, quindi non un semplice supporto economico per chi non riesce a trovare #lavoro (condizionato ad una formazione generica e ricerca di lavoro generico), ma un progetto di vita che consenta all'individuo di acquisire una visione chiara delle sue capacità attuali e potenziali, nell'ambito della sua interazione sistemico-sociale, per poter contribuire efficacemente al suo miglioramento e alla espressione soggettiva delle sue #abilità, della sua #creatività e delle sue #ambizioni, e allo stesso tempo contribuire al miglioramento della società:
per questo "#obiettivosociale" il reddito minimo garantito va indirizzato verso lo sviluppo economico-digitale dell'Italia, quindi va condizionato a percorsi formativi e lavorativi inquadrati  nei meccanismi risolutivi delle problematiche socio-economiche che ostacolano il benessere dei cittadini e dei sistemi naturali: inquinamento ambientale, impronta ecologica, povertà, ecc.
Tali "meccanismi risolutivi" sono ampiamente definiti all'interno dell'agenda digitale europea (http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/agenda-digitale-europea):
il reddito minimo garantito potrebbe essere, in un tale contesto, una ottima opportunità per accelerare lo sviluppo dell'agenda digitale.

Reddito minimo garantito utilizzato per ridurre il digital divide culturale in Italia

#agendadigitale #digitaldivideculturale #redditominimogarantito Il reddito minimo garantito dovrebbe essere erogato a condizione che si frequenti corsi di formazione gratuiti di informatica, utilizzo #identitàdigitale, #firmadigitale, #postaelettronicacertificata, #ecommerce #app - #software e #smartphone - #tablet, #servizidigitali, siti #web della #pubblicaamministrazione,
perché in tal modo si ridurrebbe il digital divide culturale (http://www.chefuturo.it/2015/12/litalia-dei-digital-divide/) che ostacola lo sviluppo del digitale in Italia:
l'agenda digitale italiana ha l'obiettivo di migliorare l'economia italiana e le condizioni di vita dei cittadini mediante lo sviluppo delle tecnologie digitali, ma il digital divide culturale impedisce tale sviluppo,
riduce la partecipazione dei cittadini ai processi inerenti alle smart city causando il peggioramento dell'economia italiana, in quanto il livello di attuazione dell'agenda digitale risulta troppo modesto per ottenere un risultato efficace di miglioramento dei processi economici dell'Italia. (http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/agenda-digitale-europea)

Incentivare e accelerare lo sviluppo dell' agenda digitale con la partecipazione dei cittadini che utilizzano i servizi digitali, e delle imprese che operano nel digitale o che utilizzano sistemi digitali ai profitti derivanti dall'economia digitale con un dividendo economico europeo

Si potrebbe incentivare e accelerare lo sviluppo dell' #agendadigitale con la partecipazione dei cittadini che utilizzano i #servizidigitali, e delle imprese che operano nel digitale  o che utilizzano sistemi digitali [es. #ecommerce , #pagamentielettronici, o nell'ambito dell'#industria4.0, #smartcity], ai profitti derivanti dall'attuazione dell'#agendadigitaleeuropea su scala europea: erogando un "dividendo economico europeo" ai cittadini europei in base al livello di utilizzo  dei sistemi digitali da parte dei cittadini e delle imprese sul territorio europeo derivante dall'aumento del prodotto interno lordo europeo relativo all'economia digitale.
Cittadini e imprese dovrebbero registrarsi ad un sito web multilingue  dedicato al progetto per poter monitorare la loro attività digitale e ottenere in seguito agli indicatori del livello di utilizzo dei "sistemi digitali" il corrispondente "dividendo economico europeo" che aumenterebbe in ragione di un maggiore utilizzo dei "sistemi digitali".
Si innescherebbe un meccanismo virtuoso in quanto tale denaro relativo al dividendo economico europeo verrebbe reinvestito in acquisto di beni e servizi sul territorio europeo anziché estero (come la Cina), perché i cittadini comprenderebbero i benefici che ne trarrebbero (cioè l'aumento della quota - ovvero il PIL - sulla quale calcolare il dividendo e quindi un maggiore valore del dividendo)  facendo in tal modo sviluppare  enormemente le imprese sul territorio europeo e l'economia digitale con un conseguente aumento della qualità di vita dei cittadini e miglioramento dei sistemi naturali in seguito al processo della "dematerializzazione".

Della definizione tecnica e legislativa di questa iniziativa potrebbe occuparsi la #commissioneeuropea nell'ambito di uno specifico progetto di sviluppo dell'agenda digitale europea o del programma "Horizon 2020".
Oppure potrebbe essere avviata una "iniziativa dei cittadini europei". (http://www.europarl.europa.eu/atyourservice/it/displayFtu.html?ftuId=FTU_2.1.5.html)
(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV%3Asi0016)