mercoledì 16 dicembre 2015

Commissariamento del Governo italiano entro i prossimi 6 mesi (giugno 2016)

Il Governo Renzi, e in generale la politica italiana, risulta disfunzionale allo sviluppo economico dell'Italia e quindi al miglioramento della condizioni di vita dei cittadini, fenomeno che richiederà il temporaneo commissariamento urgente del Governo italiano al fine di evitare che i nocivi processi politici italiani arrechino danni sistemici anche alle altre nazioni europee.
Tale processo verrà avviato nei prossimi 6 mesi, a meno che il Governo non completi le fasi inerenti alla totale digitalizzazione della pubblica amministrazione entro tale periodo [italia login, SPID, ecc.], un piano nazionale energetico basato sulle fonti rinnovabili e un piano nazionale coerente ed efficace per lo sviluppo dell'industria 4.0.

https://www.facebook.com/groups/AgendaDigitaleItaliana/permalink/1033120176709970/?hc_location=ufi

https://www.facebook.com/groups/AgendaDigitaleItaliana/permalink/1032819210073400/


martedì 8 dicembre 2015

Rete pubblica dei Digital Champions Nazionali (proposta politica per la loro istituzionalizzazione)

Come cittadino consapevole dell'importanza dello sviluppo dell' agenda digitale italiana, dell'innovazione tecnologica per il sociale e l'ambiente, interessato allo sviluppo economico e sociale dell'Italia e al miglioramento dell'ambiente, voglio ringraziare Riccardo Luna (Digital Champion per L'Italia) per il suo lavoro e la sua geniale idea di estendere il meccanismo europeo dei digital champions a livello nazionale.
Ringrazio la “rete dei digital champions nazionali” (attualmente 1586) per il loro costante e gratuito impegno, le loro idee, e i loro progetti per lo sviluppo dell'agenda digitale italiana.
La “rete dei digital champions nazionali” è un insieme di cittadini coordinati da un progetto privato di Riccardo Luna, in stretto rapporto con il Governo (come si è evinto dall'evento "italian digital Day), in fase di sviluppo, costituita da cittadini interessati al miglioramento sociale-economico dell'Italia e dell'ambiente, altruisti, collaborativi, sensibili alle tematiche ecologiste e sociali, che hanno aderito all’iniziativa di Riccardo Luna attraverso un sito web adibito a tale scopo http://www.digitalchampions.it/part... .
Tale “rete dei digital champions nazionali” è caratterizzata da una coordinazione sinergica a livello nazionale di persone altruiste che prima operavano singolarmente o in piccoli gruppi cittadini nello sviluppo di progetti inerenti allo sviluppo digitale, sociale, al miglioramento ecologico dell’Italia, che riunisce in un gruppo nazionale tutte queste altruistiche intelligenze e utili progetti frammentati, e sviluppa un processo di “intelligenza collettiva nazionale” con un progetto che le fa operare in modo sinergico, interdipendente, sistemico e, quindi, in modo più efficiente, performante a livello nazionale, ottenendo più forza per l’attuazione dei singoli progetti e collaborando in modo stretto con il Governo per ottimizzare e accelerare lo sviluppo dell’agenda digitale italiana.
I “Digital Champions Nazionali” svolgono gratuitamente, e con il proprio denaro, delle attività atte allo sviluppo di iniziative direttamente o indirettamente inerenti all'agenda digitale italiana, e comunque allo sviluppo economico, sociale e al miglioramento ecologico dell’Italia.
Perché il modello “rete dei digital Champions nazionali” proposto da Riccardo Luna è geniale? Perchè si basa sull’effetto positivo e virtuoso del meccanismo “competizione-collaborazione” e “intelligenza collettiva” tra i “digital champions nazionali” che operano secondo un coordinato modello strategico pubblico-privato a livello nazionale, determinando in tal modo un effetto di accelerazione dei processi inerenti all'agenda digitale italiana che ha l’obiettivo di avviare una rapida ripresa economica dell’Italia ed elevata riduzione dell’ impronta ecologica.
Quello dei “digital champions nazionali” è un modello di lavoro sinergico competitivo-collaborativo che esprime il massimo livello di intelligenza collettiva nella realizzazione di un qualunque progetto, che sia soprattutto caratterizzato da un alto livello di complessità.
“Champions” in inglese significa campioni: questo termine si collega al concetto di competizione, meccanismo alla base dell’iniziativa della Commissione Europea dei “Digital Champions” che ha l’obiettivo di accelerare i processi inerenti all’agenda digitale europea attraverso la competizione collaborativa nell’ambito di un progetto comune e di utilità sociale tra stakeholders del digitale. Ma occorre che i “digital champions nazionali” ottengano dei riconoscimenti, dei premi per le loro idee, per i loro progetti , iniziative, affinchè sia realmente espresso il principio della competizione, attraverso dei premi in denaro o altro per le loro idee, iniziative, in modo da invogliarli, stimolarli ad una più performante competizione collaborativa. (Ma tutto questo processo deve avvenire all'interno di un controllo pubblico per una questione di trasparenza, etica).
Il progetto di Riccardo Luna è geniale per i seguenti motivi:
1. riunisce in modo coordinato-sinergico “intelligenze altruistiche” e progetti per lo sviluppo digitale, sociale e miglioramento ecologico prima frammentati, su tutto il territorio italiano
2. fa competere tali soggetti in modo collaborativo rendendo performante i singoli progetti e accelerando lo sviluppo dell'agenda digitale italiana attraverso la diramazione diffusa di tali iniziative basate su un’analisi “personalizzata” dei processi culturali, economici e tecnologici di un dato territorio, ambiente sociale, lavorativo, ecc.
3. fa partecipare i cittadini al processo di evoluzione digitale dell'Italia rendendoli parte attiva e consapevole di tale processo, anzichè soggetti passivi , facendo emergere le loro eventuali idee utili allo sviluppo digitale dell’Italia (idee che inseriscono attivamente e proficuamente i cittadini nel processo di sviluppo e formazione della società del futuro), che trovano in tal modo possibilità di espressione e realizzazione in un gruppo coeso e forte di un’espressione istituzionale
4. avvicina notevolmente e in modo semplice i cittadini alle istituzioni attraverso un dialogo sinergico pubblico-privato, modellando in tal modo un nuovo intelligente paradigma di interazione tra lo Stato e il popolo che migliora il meccanismo della democrazia
5. accelera il processo di alfabetizzazione digitale, la diffusione della cultura digitale rendendo tutti i cittadini capaci di comprendere i fenomeni evolutivi in atto nella società e di potersi al loro volta adattare alle nuove dinamiche socio-economiche, e di esserne molto più attivamente e proficuamente partecipi

La necessità di istituzionalizzare la “rete dei digital Champions nazionali”
Considerando l’evidente importanza per l’Italia di questo fenomeno e la relazione instaurata tra lo Stato italiano, l’Unione Europea e i cittadini dai processi di interrelazione innescati da tale fenomeno, emerge un “gap giuridico”, o “vuoto giuridico”, caratterizzato da una regolamentazione legislativa di tali processi al fine di ottimizzarne lo sviluppo.
Risulta evidentemente necessario che vi siano figure competenti pubbliche che coordinino tali complessi processi e una ufficiale selezione dei candidati facenti parte della rete mediante opportuna normazione, ed è quindi necessario istituzionalizzare la “rete dei digital champions nazionali”, coordinandoli attraverso un ente pubblico, ad esempio l’ AGID , con opportuno decreto legge o disegno di legge.
In seguito a tale regolamentazione pubblica i cittadini che vogliano aderire alla “rete dei digital Champions nazionali” dovranno sostenere un test selettivo di idoneità presso enti pubblici [ad esempio "competenze informatiche di base"), frequentare eventualmente un corso gratuito per essere abilitati a svolgere tale attività, con registrazione in un registro pubblico opportunamente costituito dall’AGID (o altro ente pubblico), ottenendo un tesserino di autorizzazione ad operare presso enti pubblici come scuole, comuni, regioni, ospedali, ecc., e poter, quindi, avviare iniziative, convegni, parlare con i cittadini per diffondere cultura digitale avendo una ufficiale autorizzazione istituzionale che assicuri competenza, idoneità ai cittadini.
Risulta necessario una regolamentazione normativa da parte del Parlamento Europeo e italiano di tale “ente” con eventuale supervisione della Commissione Europea.
Sarà necessario creare un sito web istituzionale dedicato, in modalità open data, dove verranno inseriti i nominativi relativi ai “digital champions nazionali” e i loro progetti che potranno essere votati dai cittadini. In base a tale voto-feedback, i “digital Champions nazionali” potranno ricevere ad esempio dei compensi, premi.
Il sito web fungerà anche da canale di comunicazione bidirezionale tra i “digital champions nazionali”, i cittadini e il Governo.
I “digital champions nazionali” potranno ricevere eventualmente incarichi istituzionali e ottenere un relativo stipendio nel periodo di durata dell'incarico. (Questo fenomeno potrà dare potenzialmente vita a nuove forme di lavoro, riducendo la disoccupazione)