Vi espongo un’idea riguardo a come accelerare lo sviluppo tecnologico in Italia a favore del miglioramento della vita di tutti i cittadini e dell'ambiente naturale, e ridurre gli ostacoli prodotti dalla inadeguata politica italiana (conseguente ad un processo politico autopoietico di resistenza culturale all’innovazione e al cambiamento adattativo della società) all'evoluzione in atto della società italiana rispetto ai trend evolutivi di altre nazioni più evolute.
Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha illustrato il piano del Governo italiano per un rapido sviluppo dei processi politici inerenti all'implementazione di avanzate tecnologie convergenti e integrate nell'industria italiana, nella pubblica amministrazione, con uno sviluppo potenziale in ogni settore economico: internet of things, intelligenza artificiale, cloud computing, robotica, stampanti 3D, realtà virtuale atto ad innescare un virtuoso sviluppo economicodell’Italia (evento di presentazione ufficiale tenutosi mercoledì 21 settembre 2016, a Milano).
Tuttavia valutando il forte ritardo della politica italiana dimostrato in passato nel comprendere l'importanza dello sviluppo tecnologico e della sua implementazione nei processi economici, con conseguenti leggi che non ne favoriscono l'evoluzione, ma che anzi ne limitano lo sviluppo, onde evitare il reiterarsi di tali nocivi comportamenti politici, occorrerebbe attivare un'iniziativa sociale promuovendo lo sviluppo coordinato di una massa critica di stakeholders del mondo dell'innovazione tecnologica, sociale e culturale utilizzando i social network e altri strumenti telematici eventuali facendo convergere le università, gli enti di ricerca scientifica e tecnologica, partiti politici favorevoli allo sviluppo tecnologico, startup tecnologiche, associazioni e fondazioni a carattere tecnologico, cittadini interessati, e in generale qualunque realtà favorevole (magari supportati anche da realtà esterne all'Italia), in un "organismo socio-politico-culturale-scientifico" imponente che sviluppi un piano scientificamente idoneo per innescare una rapida accelerazione di tutti quei processi tecnologici, scientifici, culturali, economici e politici che ruotano intorno alle nuove avanzate tecnologie esponenziali per il miglioramento della società e dell'ambiente naturale.
Dovremmo creare una "forza sociale" che annulli l'inerzia della politica italiana fortemente conservatrice e limitativa dello sviluppo tecnologico-scientifico, perchè altrimenti la società italiana si ritroverà fortemente emarginata rispetto a nazioni più evolute sul piano tecnologico e scientifico, quindi economico (nello specifico in particolar modo Cina e America). Vivremo in una condizione di inadeguatezza rispetto al resto del mondo. Se non interveniamo sui processi politici italiani, tutto il resto non riuscirà a svilupparsi idoneamente, come la ricerca scientifica, le startup, la scuola, ecc., assisteremo ad ulteriori delocalizzazioni di aziende all’estero, perdita di investimenti, allontanamento dei cittadini dal territorio italiano, con conseguenze distruttive per l’economia italiana e con danni al sistema Europa.
Abbiamo bisogno di leggi favorevoli ad uno sviluppo rapido della scienza e della tecnologia in Italia, soprattutto delle attuali tecnologie come: internet, IoT, intelligenza artificiale, cloud computing, computer quantistici, stampanti 3D, tecnologie di produzione agricola idroponica, tecnologie per la produzione di energia rinnovabile, nanotecnologie, biotecnologie, ingegneria genetica, ecc. necessarie al miglioramento dei vari settori strategici dell’economia, e in generale della società e dell’ambiente naturale, onde migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini ed essere competitivi nel quadro geopolitico mondiale.
Abbiamo esempi degni di attenzione come l'Istituto Italiano di Tecnologia e l'Istituto di BioRobotica, Scuola Superiore Sant'Anna, altre realtà emergenti per lo sviluppo di startup tecnologiche, ma in un contesto di grave lentezza di sviluppo, a causa di una politica inadeguata, cieca, incapace.
Il piano di sviluppo economico del Ministro Calenda è un buon punto di partenza per attivare un simile progetto socio-culturale e per far si che il piano stesso non venga arrestato dall’inerzia della politica italiana.
Altra soluzione, come già evidenziato in passato, è il commissariamento del Governo italiano da parte dell’Unione Europea, onde evitare che l’inadeguatezza della politica italiana comporti danni al sistema Europa, e quindi ai cittadini italiani ed europei, ma con un progetto simile possiamo evitarlo, nonostante un debito pubblico spropositato che non possiamo più sostenere, la cui soluzione risiede ovviamente nello sviluppo tecnologico dell’economia italiana.
Dettagli sull’industria 4.0 e il piano del Ministero dello Sviluppo Economico disponibili sul gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/863034257145855/
