Si potrebbe incentivare e accelerare lo sviluppo dell' #agendadigitale con la partecipazione dei cittadini che utilizzano i #servizidigitali, e delle imprese che operano nel digitale o che utilizzano sistemi digitali [es. #ecommerce , #pagamentielettronici, o nell'ambito dell'#industria4.0, #smartcity], ai profitti derivanti dall'attuazione dell'#agendadigitaleeuropea su scala europea: erogando un "dividendo economico europeo" ai cittadini europei in base al livello di utilizzo dei sistemi digitali da parte dei cittadini e delle imprese sul territorio europeo derivante dall'aumento del prodotto interno lordo europeo relativo all'economia digitale.
Cittadini e imprese dovrebbero registrarsi ad un sito web multilingue dedicato al progetto per poter monitorare la loro attività digitale e ottenere in seguito agli indicatori del livello di utilizzo dei "sistemi digitali" il corrispondente "dividendo economico europeo" che aumenterebbe in ragione di un maggiore utilizzo dei "sistemi digitali".
Si innescherebbe un meccanismo virtuoso in quanto tale denaro relativo al dividendo economico europeo verrebbe reinvestito in acquisto di beni e servizi sul territorio europeo anziché estero (come la Cina), perché i cittadini comprenderebbero i benefici che ne trarrebbero (cioè l'aumento della quota - ovvero il PIL - sulla quale calcolare il dividendo e quindi un maggiore valore del dividendo) facendo in tal modo sviluppare enormemente le imprese sul territorio europeo e l'economia digitale con un conseguente aumento della qualità di vita dei cittadini e miglioramento dei sistemi naturali in seguito al processo della "dematerializzazione".
Della definizione tecnica e legislativa di questa iniziativa potrebbe occuparsi la #commissioneeuropea nell'ambito di uno specifico progetto di sviluppo dell'agenda digitale europea o del programma "Horizon 2020".
Oppure potrebbe essere avviata una "iniziativa dei cittadini europei". (http://www.europarl.europa.eu/atyourservice/it/displayFtu.html?ftuId=FTU_2.1.5.html)
(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV%3Asi0016)
L'Italia può uscire velocemente dalla crisi economica investendo nel settore tecnologia e ricerca scientifica negli ambiti "robotica", informatica "intelligenza artificiale", "internet of things", "banda ultralarga" e settori connessi. Altre nazioni lo stanno facendo con ottimi risultati. Il settore tecnologico è oggi l'unico ambito economico in cui ogni investimento comporta un forte ritorno economico (ROI). Insieme ad una intensa collaborazione internazionale per uscire tutti dalla crisi .
mercoledì 6 gennaio 2016
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